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Il Giardino delle Querce Nominate Luca Giambonino

Il Giardino delle Querce Nominate

Luca Giambonino

Published
ISBN :
Kindle Edition
59 pages
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 About the Book 

Enigmi da risolvere nellantica casa di famiglia di Herbert Mood. Cosa nasconderà il cartiglio nellantico quadro della sala di lettura? LOscura Scienza? Il libro che Steven il suo antenato scrisse secoli prima? Il segreto dellars pontificalis,MoreEnigmi da risolvere nellantica casa di famiglia di Herbert Mood. Cosa nasconderà il cartiglio nellantico quadro della sala di lettura? LOscura Scienza? Il libro che Steven il suo antenato scrisse secoli prima? Il segreto dellars pontificalis, larte di creare passaggi attraverso i mondi sconosciuti alluomo? Solo voi potrete risolvere lenigma ed avventurarvi insieme ad Herbert alla ricerca dei misteri della casa e del giardino delle querce nominate. Da un mio romanzo giovanile una storia di fantasmi, unenigma, rivisto e riscritto per voi oggi. Lavventura, il mistero, il fantasy molti i generi che si mischiano in unico romanzo. Imperdibile!Ecco unanteprima del primo capitolo:Aveva sempre amato lilluminante fiamma di un accendino che, nelloscurità della notte, incendia il tabacco di una sigaretta fatta a mano. Camminare per le strade buie senzanima, alberate di forme ignote, camminare senza meta finché, nellultimo respiro fumoso, la sigaretta non si estingue in cenere. Quando le luci delle stelle coperte dalle ombre, si stagliavano a tratti sulla volta del cielo e la luna spariva fra la nebbia, il suo cammino si faceva più lento, regolare. Amava la pioggia che dilava senza nulla dire o pretendere.Cercava in ogni luogo linfinità degli spazi siderali, le porte nascoste, fra le realtà, delle radure erbose circondate da foreste antiche, lannullamento nellignoto. Ma non trovò mai nulla di tutto ciò. E non era la ricerca ad essere vana, ma il tempo, il momento, lattimo già trascorso. Nella vita dogni uomo cè un attimo in cui tutto è possibile, un tempo in cui ogni cosa è concessa e arriva linsperata serenità, pace, conoscenza. Ma è un attimo appunto, il ramo secco di una pianta morente cui si può rimanere appesi giusto il passare di un secondo, trascorso il quale il ramo cede e si torna a cadere, tendendo le mani, annaspando inutilmente.E il momento, lattimo, il tempo del signor Mood era già passato, il ramo spezzato, la caduta inevitabile. Non era colpa sua. Funziona così. Un perfetto meccanismo cui luomo non è capace di soggiacere. Il rifiuto. Lincomprensibilità della condizione per cui quando quel momento finisce non tornerà mai più. Il signor Mood non voleva capire, non voleva continuare la sua naturale caduta. Cercava disperatamente un ramo che non cera più. O meglio, che aveva già superato.La sua vita era come quella di qualsiasi altro essere umano che avesse calpestato il suolo di questincerto globo. Era nato sessantotto anni prima in una piccola città di una regione occidentale. Quel giorno la madre aveva sentito con dolore la forza della sua nascente vitalità.Uscire, voglio uscire, sembra gridasse nelle rapide contrazioni. Fuori della stanza da letto, nel parco, fra le foglie squillava un vento gelido. E, a goccia a goccia cadeva una pioggia irregolare sospinta da una parta, dallaltra, sui tetti, sui vetri delle finestre appannati, sullerba dei giardini. La sua testa vide la luce della pioggia, del gelo, alle diciassette e trenta. Il padre, le forti braccia, la voce strozzata nella gioia dellistante, laveva cinto a sé. Guarda comè, come strilla, si dimena, scalcia, il piccolo Herbert, diceva ad alta voce. La madre lo seguiva con gli occhi. Provata.E così era cominciata la sua vita. Il primo passo che fece fu fra lerba madida di rugiada un mattino di primavera nel parco immenso della casa. Egli sarebbe apparso, dalla veranda, come un esserino malcerto che tentennando si tirava su, fra le erbe quasi più alte di lui, in certuni punti.Solitamente avanzava gattoni, ma quel giorno si sollevò, da solo, e si mise in piedi.